Nasce a Finale Emilia il 10 maggio 1921. Proviene da una famiglia di orientamento socialista e dopo le scuole elementari frequenta il seminario di Nonantola, ma rientra a Finale per assumere l’impiego di contabile nell’azienda agricola Mattioli. Dopo l’occupazione nazista è tra i pochi finalesi a scegliere la via della montagna, entrando nel distaccamento Stella rossa. Con i suoi compagni è vittima di un terribile agguato nazista il 2 agosto 1944 che disperde la formazione e, successivamente, entra nella formazione Valanga in Garfagnana.
Dopo la Liberazione torna a Finale Emilia, dove assume l’incarico di segretario della locale Camera del lavoro, impegnandosi assiduamente soprattutto verso il bracciantato locale. Candidato per il Partito comunista alle elezioni amministrative del 1946 e del 1951, risulta il più votato tra i consiglieri. Nel 1947 diventa segretario della Federbraccianti provinciale, ma le sue posizioni politiche – che si ricollegano a quelle della tradizione socialista prefascista, ostili alle categorie intermedie dell’agricoltura come mezzadri e fittavoli – lo mettono in posizione critica verso sindacato e Partito comunista.
Coinvolto nelle vicende che portano alla sostituzione di Bruno Messerotti dalla Confederterra dopo la tregua mezzadrile del 1948, è destinato a svolgere attività di formazione sindacale nelle scuole di Milano, Reggio Emilia e Riccione, per poi tornare a dirigere la Camera del lavoro di Finale Emilia.
A metà degli anni Sessanta è ideatore e presidente per un ventennio del Centro turistico modenese, una cooperativa di turismo sociale sostenuta dal movimento sindacale e cooperativo che diventa ben presto la principale agenzia di viaggi di Modena e una delle più importanti in Italia.
Terminata l’esperienza lavorativa, inizia a svolgere un’intensa attività di ricerca nell’Istituto storico della Resistenza di Modena, con il quale aveva cominciato a collaborare dalla fine degli anni Settanta. A metà degli anni Ottanta è promotore della nascita dell’Archivio storico della Cgil di Modena e organizza iniziative a ricordo degli scioperi operai del 1944, realizzando una pubblicazione sulla riorganizzazione del sindacato tra il 1943 e il 1945. Muore a Modena il 4 febbraio 1988.
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FONTI
Archivio dell’Istituto storico di Modena, buste dalla n. 1 alla n. 22 (Verbali dei Comitati Esecutivo e Direttivo, Carte degli anni 1970-1988)
BIBLIOGRAFIA
Ennio Resca, Claudio Silingardi, Lotte operaie e riorganizzazione sindacale a Modena, 1943-1945, Modena, Cgil, 1985
