Modena e la stagione dei movimenti. Politica, lotta e militanza negli anni Settanta
Il 18-20 settembre 2019 si sono svolti a Modena, presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali, i Cantieri di storia della Sissco, la Società italiana per lo studio della storia contemporanea. Uno dei panel presentati era ‘Modena e la stagione dei movimenti Politica, lotta e militanza negli anni Settanta’.
Pubblichiamo i contributi presentati nell’occasione: Francesco Tinelli, Tra fabbrica e territorio. Il sindacato protagonista del conflitto; Matteo Montaguti, “Il lavoro della talpa”. Il Circolo Panzieri tra operaismo e Potere operaio; Claudia Capelli, Tra partito e movimento: la Fgci degli anni Settanta in una città dell’Emilia rossa; Natascia Corsini, Ragioni e sentimenti: l’Udi negli anni Settanta a Modena tra storia e memoria; Giuseppina Vitale, Partecipazione, apostolato, laicità. La contestazione cattolica modenese negli anni Settanta
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Breve storia della Cgil
Pubblichiamo un contributo alla storia della Cgil realizzato da Bruno Ravasio nel 2006. Bruno Ravasio, classe 1946, è nato e cresciuto nel quartiere operaio della Legler Industria Tessile a Ponte S. Pietro (Bg), azienda in cui ha iniziato a lavorare nel 1963. Delegato sindacale, nel 1980 è chiamato a Roma nella segreteria nazionale dei tessili della Cgil. Nel 1986 ritorna in Lombardia dove ricopre, in successione, cariche regionali e territoriali nelle strutture della Cgil, a cui tuttora collabora per i corsi di formazione. È autore di “Se cento anni…appunti per una storia della Cgil”, Sintel edizioni 2007 e “Una vita nel pallone, fatti e misfatti di Virginio Ubiali detto Gepì”, Lubrina Editore 2014.
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Edmondo Montali e Francescopaolo Palaia, Ambiente di lavoro e fabbrica nell'Italia degli anni '70
Proponiamo il primo numero della collana Storia & Storie della Fondazione Di Vittorio, che affronta la ricostruzione delle lotte per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro ad opera del movimento operaio italiano e in particolare della Cgil.
Presenta inoltre un’interessante Antologia di testimonianze operaie tratte da uno studio del Centro ricerche e documentazione rischi e danni da lavoro che offre uno spaccato significativo delle condizioni ambientali e della salute in alcune fabbriche italiane, come la Fiat e la Pirelli.
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Edmondo Montali e Francescopaolo Palaia, Lo statuto dei lavoratori: una storia d'attualità
Proponiamo l’approfondimento realizzato nell’aprile 2021 da Edmondo Montali e Francescopaolo Palaia nella collana Storia&Storie della Fondazione Di Vittorio sullo Statuto dei lavoratori. Come scritto nella presentazione, della necessità di uno Statuto che tutelasse i diritti del lavoro si era discusso lungamente nel corso del tempo. Era stato auspicato la prima volta da Filippo Turati, illustrato da Giuseppe Di Vittorio durante il congresso nazionale dei chimici e infine proposto ufficialmente dal segretario generale in occasione del congresso della Cgil tenutosi a Napoli nel 1952.
Finalmente, lo Statuto dei diritti dei lavoratori è approvato dal Parlamento italiano il 20 maggio 1970.
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Centenario della nascita di Luciano Lama
La figura di Luciano Lama ha segnato nel profondo la storia del movimento sindacale, dell’Italia repubblicana e della sinistra.
Partigiano durante la Resistenza, avvia giovanissimo la sua attività all’interno della Cgil, giungendo a ricoprire la sua massima carica nel 1970, l’anno dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori. Una fase, quella, che lo vedrà alla testa del sindacato, che coincide con alcuni dei tornanti più significativi della nostra storia recente: le imponenti lotte sociali che conducono alla costruzione, anche in Italia, di un moderno sistema di Welfare; il terrorismo, la strategia della tensione e le trame contro la democrazia repubblicana; lo scoppio di quella crisi economica che immetterà l’Italia lungo il sentiero che porta al tramonto del fordismo e il cambiamento delle relazioni industriali che a partire da esso si erano definite, anche attraverso la grande novità dei delegati eletti da tutti i lavoratori.
Tutti questi passaggi sono stati affrontati da Lama assumendo come non negoziabili quattro elementi, veri e propri punti fermi della filosofia che ha ispirato la sua attività di dirigente sindacale: unità, autonomia, diritti, democrazia.
Quattro stelle polari proprie del sindacato confederale: ossia, un sindacato tale da rifuggire ogni ripiegamento particolaristico e corporativo, e da incanalare costantemente il conflitto sociale agito dal mondo lavoro lungo i binari dell’interesse generale.
Riproponendo gli interventi che hanno animato i tre convegni che nel 2021 la Fondazione Di Vittorio e la Cgil hanno dedicato alla sua figura, questo numero degli Annali approfondisce i diversi aspetti che hanno contraddistinto l’attività di Lama dirigente sindacale, allo scopo di individuare quei tanti fili rossi ancora oggi fertili ai fini di un rinnovamento della cultura sindacale.
Articolo ripreso dal sito della Fondazione Di Vittorio
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Gli scioperi del 1943: a ottant'anni di distanza
Per l’ottantesimo anniversario degli scioperi operai del 1943, riprendiamo un saggio di Edmondo Montali e Mattia Gambilonghi, pubblicato sul sito della Fondazione Di Vittorio, volto a ricostruirne i diversi aspetti e le principali implicazioni storiche e politiche di questo momento fondamentale della reazione operaia al fascismo.
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Futura Editrice
La casa editrice della Cgil nasce nel 1952 come Editrice sindacale italiana. Nel 1982 si trasforma in Ediesse e, recentemente, in Futura editrice. Da settant’anni accompagna il sindacato raccontando le lotte, le battaglie, le conquiste e le grandi questioni che riguardano il mondo del lavoro italiano e internazionale.
Le ventidue collane della casa editrice ospitano studi sulla storia e le memorie del sindacato e sulle trasformazioni sociali ed economiche del mondo contemporaneo, con saggi di economia, diritto del lavoro, sociologia, politica, a cui si aggiungono le ricerche sul campo in tema di sfruttamento e precariato, la condizione delle donne, i diritti umani, diventando anche sede privilegiata di creazione artistica, poetica e letteraria.
Oltre alla produzione di volumi, Futura editrice pubblica anche tre riviste: la “Rivista giuridica del Lavoro e della Previdenza sociale”, la “Rivista delle Politiche Sociali” e i “Quaderni di Rassegna sindacale Lavori”. Pubblica inoltre “RGL news”, notiziario giuridico bimestrale.
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Editrice Socialmente
Nata nel 2012, la casa editrice della Cgil emiliano-romagnola vuole svolgere una funzione di servizio e di supporto alle strutture sindacali del territorio regionale ma, al tempo stesso, offrirsi come spazio di confronto e di discussione culturale più ampio.
Gli ambiti principali di lavoro della casa editrice sono le trasformazioni del lavoro, i problemi della rappresentanza, lo sviluppo territoriale, la cittadinanza sociale, il sistema economico e produttivo, la memoria, la storia e l’identità, la predisposizione di strumenti di analisi e di riflessione, la documentazione di servizio alle diverse attività sindacali. Temi che corrispondono ad alcune collane editoriali.
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Periodici sindacali editi a Modena 1860-1960
Mettiamo a disposizione l’elenco dei periodici sindacali editi a Modena tra il 1860 e il 1960 realizzato in occasione della pubblicazione del volume Cento anni di lavoro. Immagini per la storia del movimento operaio 1860-1960, Cgil Modena, a cura di Claudio Silingardi, Milano, Mazzotta, 1991.
Cronologia storia del sindacato a Modena 1860-1960
Mettiamo a disposizione la cronologia sulla storia del sindacato a Modena tra il 1860 e il 1960 realizzata in occasione della pubblicazione del volume Cento anni di lavoro. Immagini per la storia del movimento operaio 1860-1960, Cgil Modena, a cura di Claudio Silingardi, Milano, Mazzotta, 1991.
Congressi della Cgil nazionale dal 1944
CGIL unitaria
I Congresso nazionale – Firenze, 1-7 giugno 1947
II Congresso nazionale – Genova 4-9 ottobre 1949
CGIL
III Congresso nazionale – Napoli, 26 novembre-3 dicembre 1952
IV Congresso nazionale – Roma, 27 febbraio-4 marzo 1956
V Congresso nazionale – Milano, 2-7 aprile 1960
VI Congresso nazionale – Bologna 31 marzo-5 aprile 1965
VII Congresso nazionale – Livorno, 16-21 giugno 1969
VIII Congresso nazionale – Bari, 2-7 luglio 1973
IX Congresso nazionale – Rimini, 6-11 giugno 1977
X Congresso nazionale – Roma, 16-21 novembre 1981
XI Congresso nazionale – Roma, 28 febbraio-4 marzo 1986
XII Congresso nazionale – Rimini, 23-27 ottobre 1991
XIII Congresso nazionale – Roma, 2-5 luglio 1996
XIV Congresso nazionale – Rimini, 6-9 febbraio 2002
XV Congresso nazionale – Rimini, 1-4 marzo 2006
XVI Congresso nazionale – Rimini, 5-8 maggio 2010
XVII Congresso nazionale – Rimini, 6-8 maggio 2014
XVIII Congresso nazionale – Bari, 22-25 gennaio 2019
XIX Congresso nazionale -Rimini, 15-18 marzo 2023
Patto di Roma del 3 giugno 1944
«Patto di Roma». Dichiarazione sulla realizzazione dell’unità sindacale (3 giugno 1944)
Gli esponenti delle principali correnti sindacali dei lavoratori italiani – comunista, democratico-cristiana e socialista – dopo un largo scambio di vedute sul problema sindacale nell’Italia liberata dall’invasore e dai suoi complici fascisti: convinti che l’unità sindacale di tutti i lavoratori senza distinzione di opinioni politiche e di fede religiosa, è lo strumento più efficace per il potenziamento dell’organizzazione del lavoro, onde assicurare la più efficace difesa degli interessi economici e morali dei lavoratori stessi a garantire il loro apporto più efficiente all’opera immane di ricostruzione del Paese (opera che sarà necessariamente imperniata sulle forze del lavoro) di pieno ed unanime accordo dichiarano:
1. – di realizzare l’unità sindacale, mediante la costituzione, per iniziativa comune, di un solo organismo confederale per tutto il territorio nazionale, denominato Confederazione Generale Italiana del Lavoro; d’una sola Federazione nazionale per ogni ramo di attività produttiva, d’una sola Camera Confederale del Lavoro, in ogni provincia, d’un solo sindacato locale o provinciale per ogni ramo o categoria d’attività produttiva.
2. – Lasciando impregiudicate tutte le altre questioni relative all’orientamento generale dell’organizzazione, alla sua struttura definitiva, alla compilazione del progetto di statuto (questioni che saranno esaminate con una più larga partecipazione dei militanti sindacali d’ogni corrente e con i dirigenti del movimento sindacale libero già operante nel Mezzogiorno) l’unità sindacale viene immediatamente realizzata sui seguenti punti generali:
a) – la CGIdL è fondata sul principio della più ampia democrazia interna. Tutte le cariche sociali, pertanto, in ogni grado dell’organizzazione, debbono essere elette dal basso, rispettivamente dalle assemblee di delegati regolarmente eletti. In ognuno degli organismi dirigenti, dal vertice alla base, deve essere assicurata la partecipazione proporzionale delle minoranze;
b) – in tutte le organizzazioni della CGIdL deve essere assicurata la massima libertà d’espressione a tutti gli aderenti e praticato il rispetto reciproco di ogni opinione politica e fede religiosa;
c) – la CGIdL è indipendente da tutti i partiti politici. Essa si assocerà, ogni volta che lo ritenga opportuno, all’azione dei partiti democratici che sono espressione di masse lavoratrici, sia per la salvaguardia e lo sviluppo delle libertà popolari, sia per la difesa di determinati interessi dei lavoratori e del Paese.
3. – Le correnti sindacali nominate costituiscono la Direzione provvisoria dell’organizzazione che viene così composta: un Comitato direttivo provvisorio di 15 membri, 5 per ciascuna delle
tre correnti; una Segreteria generale provvisoria con poteri esecutivi, di tre membri, uno per ciascuna delle tre correnti.
Questa Direzione provvisoria sarà allargata con l’inclusione di esponenti del movimento sindacale libero operante nel Mezzogiorno e successivamente con i rappresentanti delle regioni che saranno liberate – mantenendo l’uguale proporzione fra le tre correnti – e durerà in carica sino al primo congresso confederale che dovrà tenersi al più presto possibile. Con lo stesso criterio verranno formate le direzioni provvisorie delle Federazioni nazionali e delle CGIdL provinciali. Nelle province e nelle categorie in cui esistono altre correnti sindacali aventi seguito effettivo tra le masse una rappresentanza di esse sarà chiamata a far parte della Direzione provvisoria camerale o federale. Queste Direzioni resteranno in carica sino al primo congresso della rispettiva organizzazione.
A Segretari generali vengono nominati: On. le Emilio Canavari; On. le Giuseppe Di Vittorio; On. le Achille Grandi, che entrano subito in funzione.
La Direzione provvisoria della CGIdL si pone i seguenti obiettivi immediati:
1. – promuovere l’organizzazione e l’inquadramento del movimento sindacale in tutte le regioni liberate, in uno con la rigorosa difesa degli interessi urgenti dei lavoratori;
2. – sostenere con tutte le proprie forze la guerra di liberazione nazionale onde affrettare la liberazione totale del Paese, condizione pregiudiziale per la realizzazione dei postulati dei lavoratori;
3. – assicurare il massimo collegamento con le masse lavoratrici delle regioni occupate per aiutarle con mezzi adeguati nella loro lotta;
4. – studiare tutte le iniziative atte a preparare ed effettuare la ricostruzione del Paese nello spirito del pieno riconoscimento dei diritti del lavoro;
5. – elaborare un piano di ricostruzione del movimento cooperativo, ispirato alle nuove esigenze poste dalla situazione;
6. – preparare un piano di trasformazione del sistema e degli istituti di previdenza sociale, rivendicandone alla CGIdL la Direzione;
7. – rivendere ed assumere la proprietà di tutti i beni già appartenenti alle disciolte organizzazioni fasciste;
8. – rivendicare dallo Stato il risarcimento dei fondi sottratti dai fascisti alle vecchie organizzazioni libere, da prelevarsi dal ricavo della confisca degli illeciti patrimoni degli ex capi fascisti.
Firmato:
Giuseppe Di Vittorio
Emilio Canevari
Achille Grandi
Roma, 3 giugno 1944